I RAGAZZI COI GOMITI SUI TAVOLI

[Testo di “I RAGAZZI COI GOMITI SUI TAVOLI”]
[Strofa 1]

Ricordo l’alba in anticipo sul mondo

Sillabe di vento vibrano le foglie

E noi cadiamo al primo autunno

Nei miei occhi c’è un bambino

Nei suoi occhi c’è l’orgoglio

Il suo orologio segna l’ora mentre rubano il giorno

Ma lui compra le nuvole di primavera in cielo

E intanto muore il giorno

E intanto muore

Salivamo sopra un autobus sbadato

Fatto di ritagli di giornale

Sui sedili appiccicati assieme a date dei passati passeggeri

Barcolliamo sbronzi

Abbracciati ai sogni

Ragazzi belli dai capelli biondi

Ma Dio è boia

E me li mette sul patibolo prima che diventino maggiorenni

Prima che diventino

Dal finestrino cerca il suo futuro

Fulmine della ragione

Mentre ne fuma una, il fumo è un filo

E tiеne forte il suo aquilone

Nеlle tasche non ha nulla, solo fumo, commissario

Appena affonda con la mano

Non gli rimane niente che un secondo per vedere come il suo passato

Si diffonde col futuro e il suo profumo

Non vi prometto i miei cieli più sereni

Io vi prometto i miei temporali e i miei tuoni migliori

[Ritornello]

E non puoi

Pretendere da me che non sbagli

Io vorrei, ma non posso aiutarti

Siamo semplici ragazzi coi gomiti sui tavoli

Non sappiamo comportarci[Strofa 2]

Queste parole vanno a noi

Che abbiamo scelto di essere vento

E non le foglie morte succubi di quel maltempo

A noi che abbiamo fatto in modo di trovare il sole

Perché stando al gelo si appassisce, si perde il colore

A noi ubriachi mezzi uomini pieni di errori

E quello sguardo da schiavi che non hanno padroni

E chi ci guarda dall’alto ci fa le spalle forti

I loro sguardi per noi sono solo cappotti

A te che troppo spesso hai smesso di provarci

E ami nasconderti dietro a ciò che pensano gli altri

Che lasci briciole di ciò che sai bene di essere

Con gli occhi di un bambino che sta provando a non crescere

E forse vanno pure a me

Che prima di appoggiare i gomiti ero niente

Ed ora sono poco di più, ma chi vuole mi legge

Mi avete colto che ancora puzzavo di sale

Spiegandomi come si fa per diventare il mare

Parole messe in rima cadono, calici che si infrangono

Alcolici che ci insegnano che anche i ragazzi piangono

Tu se puoi farlo ascoltaci

Seduti appoggeremo i gomiti

E grideremo al mondo: “Non stiamo ai tuoi ordini”

Perché noi siamo questo, ragazzi con parole

Lucertole che al buio bramano la luce del sole

Siamo Samma, Bizzo, Giro, Fraddy, Zacca e Tony

Se ci cercate siamo dentro le canzoni

[Ritornello]

E non puoi

Pretendere da me che non sbagli

Io vorrei, ma non posso aiutarti

Siamo semplici ragazzi coi gomiti sui tavoli

Non sappiamo comportarci[Outro]

Lascerò una sigaretta nel pacchetto

Per quando starò peggio

E non ho un bel sorriso, ma ho un cuore gigante

Occhiaie d’altra parte

Ma chi la notte dorme non sa quando il sole nasce

Ragazzi con i gomiti sui tavoli

Fanno a botte con le cinque

Armati con le cinghie

Cosa gli importa se il cuore

Farà un altro battito

Farà un altro battito

Farà un altro battito